Statuto

Allegato “M” all’atto repertorio n. 6646
raccolta n. 5540

STATUTO della “FONDAZIONE ALESSANDRA BISCEGLIA W ALE – ONLUS”
o in breve “FONDAZIONE W ALE ONLUS”.

Preambolo
La costituzione della presente fondazione è stata promossa per onorare la memoria della Dott.ssa Alessandra Bisceglia, giornalista, autrice televisiva, giovane donna dotata di grandi capacità professionali ed umane, oltre che di talento e un coraggio fuori dal comune; un esempio grande e semplice per tutti, affetta, sin dalla nascita, da una malformazione vascolare gravissima e rara, comincia la sua battaglia insieme alla sua meravigliosa famiglia con determinazione, dignità, coraggio e costanza, superando quotidiani e fondamentali problemi e ostacoli di ogni genere.
Ha dedicato ogni giorno della sua vita a regalare sorrisi e parole di conforto non solo agli amici, ma a tutti coloro che si avvicinavano a lei perché chiedevano “aiuto” e individuavano in Alessandra la maturità per ottenere un sostegno “adulto”. Alessandra ha detto: “Sono le condizioni peggiori a rendere le situazioni straordinarie!” ed in un racconto ha scritto “Ho capito che c’è un tempo per tutto……. Ma per arrivare a queste conclusioni nella mia vita ho dovuto combattere per tutto il tempo…”.
Alessandra “lascia le rotelle per mettere le ali” il 3 settembre 2008 improvvisamente, a quasi ventotto anni.
Art. 1 Denominazione
1.1 – E’ costituita una Fondazione denominata “FONDAZIONE ALESSANDRA BISCEGLIA W ALE – ONLUS” o in breve “FONDAZIONE W ALE ONLUS”.
1.2 La fondazione è un’Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale ai sensi del D.Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460.
Art. 2 Sede
2.1 La Fondazione ha sede in Roma, e potrà istituire sedi secondarie, uffici e rappresentanza sia in Italia che all’Estero.
Art. 3 Scopo
3.1 La fondazione che non ha finalità di lucro, persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale ha per scopo nel ricordare Alessandra, la sua forza, il suo sorriso e il suo coraggio, quello di promuovere e sviluppare, attraverso i propri mezzi finanziari la realizzazione di interventi di sostegno in favore di bambini affetti da malformazioni vascolari.
3.2 Per adempiere a tale scopo, la fondazione si fissa i seguenti obiettivi:
A) promuovere lo studio e la ricerca nel campo delle anomalie vascolari in campo pediatrico al fine di approfondire la comprensione della patologia ed elevare il livello delle possibilità terapeutiche;
B) promuovere i rapporti tra i centri di terapia a livello nazionale ed internazionale, eventualmente organizzando una banca dati con possibilità di accesso a medici e pazienti. Lo scopo è quello di avviare e sviluppare una collaborazione medica multi specialistica;
C) promuovere attività formative specifiche tramite l’istituzione di borse di studio e/o master di specializzazione postuniversitaria;
D) promuovere la conoscenza, a livello di famiglie e strutture di base, della patologia e delle problematiche inerenti.
E) promuovere l’assistenza sociale e psicologica dei pazienti e delle loro famiglie individuando specifiche attività di volontariato;
F) favorire attività solidaristiche tramite la loro progettazione e realizzazione con riferimento specifico al settore in oggetto;
G) promuovere iniziative socioculturali per divulgare la necessità del superamento delle barriere architettoniche e culturali;
H) promuovere iniziative socioculturali per divulgare il messaggio di Amicizia, amore, impegno, solidarietà e sostegno;
I) attuare e sostenere iniziative utile alla cura del malato;
J) sensibilizzare gli organi competenti sollecitandoli ad istituire percorsi assistenziali efficaci, efficienti e facilmente accessibili.
La fondazione si propone di svolgere la propria attività prevalentemente nell’ambito del territorio nazionale.
Art. 4 Attività strumentali, accessorie e connesse
4.1 Per il raggiungimento dei predetti scopi la Fondazione potrà:
a) Stipulare accordi con istituzioni pubbliche e private, associazioni e movimenti organizzati di qualunque natura per la più libera ed idonea fruizione o attivazione di servizi, studi e attività connesse con gli scopi indicati;
b) svolgere ogni altra attività strumentale idonea ovvero di supporto al perseguimento delle finalità istituzionali;
c) stipulare accordi per l’affidamento a terzi di parte delle proprie attività;
d) partecipare ad associazioni, enti e istituzioni, pubbliche e private, la cui attività sia rivolta, direttamente o indirettamente, al perseguimento di scopi analoghi a quelli della fondazione medesima;
e) Promuovere e organizzare seminari, stabilmente o/e saltuariamente, corsi di formazione, manifestazioni, convegni, incontri, avvenimenti culturali, iniziative ed eventi promozionali, procedendo alla pubblicazione dei relativi atti o documenti;
f) Collaborare ed instaurare relazioni con enti scientifici, universitari, culturali e di ricerca, istituzioni pubbliche e private sia in Italia che all’estero;
g) Sostenere le attività di studio e di ricerca sia direttamente sia attraverso la concessione di premi, sovvenzioni e borse di studio;
h) Svolgere attività di raccolta di fondi e finanziamenti, sia direttamente sia attraverso altri Enti con qualsiasi strumento e/o mezzo, per la realizzazione ed il sostegno delle proprie iniziative;
i) Compiere studi e ricerche;
l) Curare l’attività editoriale, anche attraverso la stampa dei risultati di studi e ricerche proprie, e l’edizione di opere di terzi;
m) realizzare, gestire, affittare, assumere il possesso a – qualsiasi titolo, acquistare beni mobili e immobili, impianti e attrezzature e materiali necessari per l’espletamento della propria attività;
n) Compiere operazioni bancarie, finanziarie, mobiliari e immobiliari, nonché richiedere sovvenzioni, contributi e mutui;
o) Svolgere qualsiasi altra attività strumentale, accessoria o connessa agli scopi.
La Fondazione non potrà svolgere attività diverse da quelle previste dal presente articolo, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse e comunque in via non prevalente.
Per il conseguimento dei propri scopi, la Fondazione, in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione, potrà altresì promuovere occasionalmente raccolte pubbliche di fondi anche mediante offerte di beni di modico valore o di servizi ai sovventori.
Art. 5 Patrimonio e mezzi economici
5.1 Il patrimonio della Fondazione è costituito:
a) dal fondo di dotazione iniziale risultante dall’atto costitutivo nonché dai successivi apporti e dagli incrementi deliberati dal Consiglio Direttivo;
b) dai contributi pubblici e privati e dalle elargizioni liberali destinate ad incrementare il patrimonio;
c) da ogni altro bene mobile ed immobile pervenuto alla Fondazione a qualsiasi titolo e che sia destinato ad incremento del patrimonio;
d) dalle eredità, donazioni disposti a favore della Fondazione;
e) dai proventi della propria attività per i quali il Consiglio Direttivo deliberi di destinarli a patrimonio.
5.2 Per svolgere la propria attività, la Fondazione dispone:
a) dei redditi del proprio patrimonio;
b) dei proventi derivanti dallo svolgimento della propria attività istituzionale e dalle attività direttamente connesse;
c) dei contributi e degli apporti finanziari dei sostenitori e di altri sovventori;
d) delle erogazioni liberarli e dei contributi destinati alla realizzazione degli scopi istituzionali;
e) delle somme derivanti dall’alienazione dei beni patrimoniali che non servono al conseguimento diretto delle finalità istituzionali.
5.3 Il patrimonio è vincolato al perseguimento degli scopi statutari ed è amministrato osservando criteri prudenziali di rischio, in modo da conservarne il valore ed ottenerne una adeguata redditività.
Art. 6 Membri della fondazione
6.1 I membri della Fondazione si dividono in:
- Fondatori;
- Sostenitori.
- Benemeriti.
Art. 7 Fondatori
7.1 Sono fondatori le persone fisiche e giuridiche che sottoscrivono l’Atto di Costituzione della Fondazione e costituiscono la dotazione patrimoniale iniziale.
Art. 8 Sostenitori
8.1 Possono ottenere la qualifica di Sostenitori le persone fisiche o giuridiche, pubbliche o private, gli enti italiani o stranieri, che, condividendo le finalità della Fondazione, contribuiscono alla vita della medesima e alla realizzazione dei suoi scopi mediante contributi in denaro, annuali o pluriennali, con le modalità e in misura non inferiore a quella stabilita, anche annualmente, dal Consiglio direttivo. La qualifica di Sostenitore dura per tutto il periodo per il quale il contributo è stato regolarmente versato.
Art. 9 Benemeriti
9.1 Possono ottenere la qualifica di Benemeriti dal Consiglio Direttivo, le persone o gli enti che si impegnano a sostenere l’attività della Fondazione per il conseguimento del suo scopo con una contribuzione volontaria significativa.
Art. 10 Organi della fondazione
10.1 Sono organi della Fondazione:

  1. Consiglio Generale;
  2. Il Consiglio Direttivo;
  3. Il Presidente;
  4. Il Vice Presidente;
  5. Il Segretario generale – tesoriere;
  6. Il Comitato Tecnico – Scientifico;
  7. Il Collegio dei Revisori dei Conti.

Art. 11 Consiglio Generale
11.1 Il Consiglio Generale è costituito da tutti i Fondatori che risultano dalla costituzione della Fondazione, dai Sostenitori, dai Benemeriti o rappresentanti di Istituzioni pubbliche o private, che abbiano chiesto di partecipare e che dal Consiglio Direttivo siano stati ammessi a partecipare nel rispetto di un apposito regolamento di ammissione approvato dal Consiglio Generale.
11.2 Il Consiglio Generale collabora con il Consiglio Direttivo nello scegliere e fissare gli indirizzi generali della Fondazione vigilando allo scopo di garantire il perseguimento delle finalità della Fondazione.
11.3 Esso si riunisce almeno una volta all’anno e comunque quando ne facciano richiesta almeno un terzo dei Fondatori, su richiesta dell’Organo di revisione oppure ogniqualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario.
11.4 La convocazione è fatta mediante avviso su qualsiasi supporto e spedito con qualunque modalità, anche elettronica che dia prova dell’avvenuto ricevimento, purchè ricevuto dai componenti almeno otto giorni del giorno fissato per l’adunanza.
11.5 Il Consiglio Generale è validamente costituito quando vi partecipano, personalmente o per delega almeno il cinquanta per cento dei suoi componenti, in seconda convocazione, invece, qualunque sia il numero dei membri presenti o rappresentati.
11.6 Le delibere sono validamente adottate, in prima convocazione, con il voto favorevole della maggioranza dei presenti sia in prima che in seconda convocazione.
11.7 Ogni membro del Consiglio Generale può delegare per iscritto altro membro del Consiglio a rappresentarlo nell’adunanza, ma non è ammessa più di una delega per ogni membro. Ad ogni membro spetta un voto.
11.8 Il Consiglio Generale ha facoltà di nominare un Presidente onorario della Fondazione.
Art. 12 Consiglio Direttivo
12.1 Il Consiglio direttivo è composto di un numero variabile da 3 a 16 membri, compreso il presidente della Fondazione che è anche presidente del Consiglio direttivo;
12.2 I membri del Consiglio direttivo, sono nominati dai Fondatori e per la prima volta all’atto della costituzione della Fondazione; restano in carica per tre esercizi e possono essere rinominati per altri 3 mandati consecutivi.
Successivamente sono nominati dal Consiglio Generale.
12.3 Il membro del Consiglio direttivo che, senza giustificato motivo, non partecipa, personalmente, a tre riunioni consecutive, può essere dichiarato decaduto dal Consiglio stesso.
In tal caso come in ogni altra ipotesi di vacanza della carica di Consigliere il Consiglio Generale deve provvedere alla nomina di altro consigliere che resterà in carica sino alla scadenza del Consiglio direttivo;
Art. 13 Funzionamento del Consiglio Direttivo
13.1 Il Consiglio direttivo si riunisce in via ordinaria almeno due volte l’anno e precisamente: entro il mese di Novembre, per l’esame e l’approvazione del bilancio di previsione e del programma di attività relativo
all’esercizio successivo e il budget finanziario; entro il mese di marzo, per l’esame e l’approvazione del bilancio consuntivo dell’esercizio precedente.
13.2 Il Consiglio Direttivo si riunisce in via straordinaria tutte le volte che il Presidente lo ritenga opportuno, oppure che ne sia fatta richiesta scritta al Presidente da almeno un terzo dei Consiglieri in carica o dal Collegio dei Revisori dei Conti.
13.3 La convocazione da parte del Presidente sarà fatta mediante lettera spedita anche per fax o posta elettronica a tutti i Consiglieri e ai membri del Collegio dei Revisori dei Conti, almeno dieci giorni prima della data fissata per l’adunanza. In caso di urgenza tale lettera può essere trasmessa con le stesse modalità almeno tre giorni prima della data della riunione. L’avviso di convocazione deve contenere il luogo, il giorno e l’ora della riunione nonché gli argomenti da trattare.
13.4 E’ ammessa la possibilità che le riunioni del Consiglio Direttivo si tengano con il sistema della videoconferenza, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati dal Presidente e sia ad essi consentito di discutere ed intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti, esprimendo in forma palese il proprio voto nei casi in cui si proceda a votazione. Verificatesi questi presupposti, il Consiglio Direttivo s’intende tenuto nel luogo ove si trova il Presidente dell’adunanza insieme al segretario, i quali provvederanno a redigere e sottoscrivere il verbale della riunione, facendo menzione delle modalità con le quali è avvenuto il collegamento con i consiglieri lontani e di come essi hanno espresso il voto.
13.5 Il Consiglio Direttivo presieduto dal Presidente ed in caso di sua assenza o impedimento dal Vice Presidente. Alle riunioni del Consiglio Direttivo possono partecipare senza diritto di voto i membri del Collegio dei Revisori dei Conti ed uno o più membri del Comitato Scientifico.
13.6 Le riunioni del Consiglio Direttivo sono regolarmente costituite con la presenza della maggioranza dei consiglieri in carica e le deliberazioni vengono prese a maggioranza assoluta dei presenti, salvo che lo statuto non richieda maggioranze qualificate.
13.7 Ogni Consigliere ha diritto ad un voto ed in caso di parità di voti prevale il voto del presidente.
13.8 Di ogni riunione del Consiglio verrà redatto a cura del Presidente e del Segretario verbale da trascrivere nell’apposito libro.
Art. 14 Poteri del Consiglio Direttivo
14.1 Il Consiglio Direttivo è investito di tutti i più ampi poteri per la gestione del patrimonio della Fondazione e per l’impiego delle risorse in conformità agli scopi istituzionali. Provvede a predisporre il programma delle attività della Fondazione, fissando gli indirizzi generali da osservare nello svolgimento delle attività istituzionali e a: 

  • promuovere e realizzare le iniziative, le manifestazioni culturali e scientifiche della Fondazione;
  • nominare il Segretario generale e tesoriere della Fondazione, ad approvare i regolamenti interni per disciplinare l’organizzazione e il funzionamento degli uffici e dei servizi della Fondazione;
  • assumere e licenziare il personale determinando il suo trattamento giuridico ed economico in conformità alle norme di diritto privato e nei limiti di cui al citato D.Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460;
  • nominare i componenti del Comitato tecnico-scientifico, attribuendogli le funzioni e ne determina il trattamento giuridico ed economico nei limiti di cui al citato D.Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460;
  • approvare i bilanci preventivi e consuntivi predisposti dal segretario generale tesoriere;
  • accettare mediante delibere prese con la maggioranza di tre quarti dei consiglieri in carica, nuovi fondatori e sostenitori;
  • deliberare in merito all’accettazione di lasciti, liberalità ed elargizioni a favore della Fondazione nonché in merito all’alienazione di quei beni non utilizzabili per i fini immediati della Fondazione;
  • deliberare, con la maggioranza dei tre quarti dei Consiglieri in carica, le eventuali modifiche allo Statuto da sottoporre all’approvazione alle autorità preposte;
  • delegare i poteri relativi alla gestione corrente ed ordinaria della Fondazione ad uno o più dei Suoi membri, ad accertare con la maggioranza dei tre quarti dei consiglieri in carica, l’esistenza di Cause di estinzione o scioglimento della Fondazione.

Art. 15 Il Presidente ed il Vice Presidente
15.1 Ad eccezione dei primi che sono nominati direttamente nell’atto costitutivo, il Consiglio Direttivo nomina tra i propri membri il Presidente ed il Vice Presidente. Essi restano in carica per tre esercizi e sono rinnovabili per altri tre mandati.
15.2 Il Presidente sovrintende al buon andamento della Fondazione, coordina l’attività dei vari organi, vigila sul corretto funzionamento della Fondazione e sulla realizzazione degli scopi istituzionali, esercita i poteri a lui delegati dal Consiglio, cura l’esecuzione delle deliberazioni adottate dal Consiglio Direttivo.
15.3 Il Presidente è investito dalla rappresentanza legale della Fondazione e dell’uso della firma e può conferire procure speciali per il compimento di determinati atti o categorie di atti anche a favore di persone estranee alla Fondazione.
In caso di urgenza può adottare i provvedimenti di competenza del Consiglio direttivo, salva la ratifica da parte di questo nella sua prima riunione.
Il Presidente ha la facoltà di rilasciare procure speciali per singoli atti e di nominare avvocati e procuratori alle liti.
15.4 In caso di assenza o di impedimento del Presidente le sue funzioni vengono svolte dal Vice Presidente.
Art.16 Il Segretario generale e Tesoriere
16.1 Ad eccezione della prima nomina effettuata direttamente nell’atto costitutivo, il Segretario generale e Tesoriere è successivamente nominato dal Consiglio Direttivo tra i membri del Consiglio Direttivo e resta in carica per il periodo di tempo fissato dal Consiglio stesso.
16.2 Il Segretario generale e Tesoriere, nell’ambito dei programmi stabiliti dal Consiglio Direttivo e secondo le direttive del Presidente, provvede alla gestione corrente della Fondazione e quindi:

  • predispone i progetti riguardanti i bilanci preventivi e consuntivi;
  • dà attuazione secondo le direttive del Presidente alle deliberazioni del Consiglio Direttivo, dirige e coordina gli uffici e il personale della Fondazione;
  • svolge tutte le pratiche di carattere amministrativo, contabile, fiscale; sovrintende alla custodia e manutenzione dei beni appartenenti alla Fondazione;
  • svolge tutte le altre mansioni a lui attribuite dal Consiglio Direttivo e dal Presidente.

Egli nell’esercizio delle sue facoltà ha ogni potere relativo alla gestione amministrativo contabile con possibilità di aprire e chiudere conti correnti gestire i rapporti bancari tutti.
16.3 Per il compimento degli atti di sua competenza è investito dei poteri di rappresentanza e firma.
Art. 17 Il Comitato tecnico – scientifico
17.1 La Fondazione nello svolgimento delle proprie attività istituzionale potrà avvalersi dell’opera di un Comitato tecnico – Scientifico composto da cinque a nove componenti nominati dal Consiglio Direttivo per un periodo di tempo stabilito all’atto della nomina e comunque non superiore a tre anni e possono essere riconfermati per tre volte.
Il Presidente del Comitato Scientifico è nominato dal Presidente della Fondazione e partecipa di diritto alle riunioni del consiglio direttivo.
17.2 I componenti il Comitato vengono sostituiti dal Consiglio in caso di dimissioni, permanente impedimento o decesso, per il rimanente periodo di durata in carica.
17.3 Il Comitato esplica le attribuzioni ed i compiti che gli sono conferiti dal Consiglio Direttivo ed ha funzioni consultive.
17.4 Il Comitato tecnico-scientifico si riunisce almeno due volte l’anno e può essere convocato ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno o su richiesta motivata di almeno un terzo dei componenti il Comitato stesso.
17.5 Il Comitato:
a) esprime pareri in ordine a singole iniziative della Fondazione;
b) Formula progetti di studio e ricerca;
c) Certifica le persone e gli enti meritevoli dell’assegnazione di premi o/e borse di studio sulla base di bandi di concorso approvati dal Consiglio Direttivo;
d) assiste il Consiglio Direttivo su argomenti di carattere culturale e scientifico.
17.6 Il Consiglio Direttivo potrà emanare un regolamento interno per disciplinare le mansioni, l’organizzazione ed il funzionamento del Comitato Scientifico.
Art.18 Il Collegio dei Revisori dei Conti
18.1 Nei casi previsti dalla legge, il controllo gestionale e contabile è devoluto al Collegio dei Revisori dei Conti composto da tre membri effettivi e due membri supplenti nominati dai fondatori.
18.2 Il Collegio dei Revisori dei Conti controlla la gestione finanziaria della Fondazione; accerta la regolare tenuta delle scritture contabili; effettua periodiche verifiche di cassa; esprime il proprio parere sui bilanci preventivi e consuntivi, predispone la relazione che accompagna il bilancio consuntivo.
18.3 I Revisori dei Conti sono scelti tra professionisti esperti in materia ed iscritti nell’apposito albo e restano in carica per tre esercizi e possono essere riconfermati.
18.4 Il Presidente della Fondazione nomina il Presidente;
18.5 La carica di Revisore dei Conti è gratuita salvo il rimborso delle spese sostenute per lo svolgimento del proprio ufficio.
Art. 19 Gratuità delle cariche
19.1 – Tutte le cariche sono gratuite, salvo il rimborso delle spese per lo svolgimento dell’ufficio e salva l’eventualità di compensi, se deliberati dal Consiglio direttivo, per incarichi relativi ad attività non connesse alla carica, il tutto nei limiti indicati dall’art. 10, sesto comma del citato D.Lgs n. 460/1997.
Art.20 Esercizi e Bilancio
20.1 Gli esercizi della Fondazione hanno inizio il 1 gennaio e si chiudono il 31 dicembre di ogni anno.
20.2 Al termine di ogni esercizio verrà redatto ed approvato dal Consiglio Direttivo il bilancio composto da composto da stato patrimoniale, conto economico e nota integrativa, nonché da una relazione sulla gestione, da redigere nel rispetto dei corretti principi della contabilità economica, tenuto conto della finalità non profit dell’ente e, in quanto applicabili, delle disposizioni del codice civile.
20.3 Il bilancio prima di essere sottoposto all’approvazione del Consiglio Direttivo dovrà essere trasmesso al Collegio dei Revisori dei Conti che esprimerà il proprio parere nella relazione che verrà all’uopo redatta.
20.4 La Fondazione non ha scopi di lucro per cui è fatto espresso divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitali, durante la vita della Fondazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre fondazioni o organizzazioni che per legge perseguono gli stessi scopi o scopi affini.
Art. 21 Devoluzione del Patrimonio
21.1 Qualora gli scopi della Fondazione divenissero irrealizzabili o comunque ricorresse altra causa di estinzione o di scioglimento prevista dalla legge, il patrimonio sarà devoluto a favore di altra fondazione o ente ONLUS che persegua analoghe finalità ovvero a fini di pubblica utilità, salvo in ogni caso diversa destinazione prevista dalla legge.
Art. 22 Rinvio
22.1 Per quant’altro non previsto dal presente statuto, la Fondazione è disciplinata dalle norme del Codice Civile in materia di fondazioni, dalle disposizioni di cui al D. Lgs. 460 del 4 dicembre 1997 nonché delle altre norme di legge statale che riguardano le fondazioni e gli enti non profit.
F.TO LORENZA LEI
F.TO MAURO MAZZA
F.TO ROBERTO GIACOBBO
F.TO LEUZZI LORENZO
F.TO ANDREA GARIBALDI
F.TO LORENA BIANCHETTI
F.TO PAOLO RUFFINI
F.TO D. WALTER INSERO
F.TO GIOVANNI GASPARI
F.TO POZZAGLIA STEFANO
F.TO LORENA FIORINI
F.TO SILVANA SCIONTI
F.TO ADRIANA RESTAINO
F.TO ENZA TANCREDI
F.TO FRANCESCA MALATACCA
F.TO DONATELLA PACELLI
F.TO MARIA GRAZIA BIANCO
F.TO MARIA CARMELA QUAGLIETTA
F.TO CRISTINA BUBICI
F.TO MARIA TERESA RESTAINO
F.TO CRISTIAN BISCEGLIA
F.TO CRISTINA STANCIU
F.TO AMENDOLA ANTONIO
F.TO RAFFAELLA RESTAINO
F.TO ANTONIO PRINCIPIO BISCEGLIA
F.TO NICOLA BISCEGLIA
F.TO SERENA BISCEGLIA
F.TO SABRINA GUZZETTA teste
F.TO DE SANTIS CESARINA teste
F.TO CARMEN CECERE NOTAIO

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