III edizione del Premio Giornalistico

Alessandra Bisceglia per la Comunicazione Sociale

 Cerimonia di premiazione

 

Giovedì 30 Maggio – ore 16.30

Roma, Aula Magna Università LUMSA – Borgo S. Angelo, 13

L’evento è aperto al pubblico ma è necessario registrarsi qui https://it.surveymonkey.com/r/D2MY5W9

Si terrà Giovedì 30 Maggio, alle ore 16.30, presso l’Aula Magna dell’Università LUMSA, in via Borgo S. Angelo 13, la cerimonia di consegna del premio giornalistico “Alessandra Bisceglia per la Comunicazione Sociale”, promosso dalla fondazione “W Ale Onlus” in memoria della giornalista Alessandra Bisceglia, giunto quest’anno alla terza edizione.

Aprono l’evento la Prof.ssa Donatella Pacelli, Docente Università LUMSA, Vice Presidente Fondazione Alessandra Bisceglia, Francesco Bonini, Rettore Università LUMSA, Lorenza Lei, Presidente Onorario Fondazione Alessandra Bisceglia, Paola Spadari, Presidente Ordine dei Giornalisti del Lazio.

Seguirà una tavola rotonda, dal titolo: Malattie: le parole giuste, introdotta e coordinata da Andrea Garibaldi, giornalista e Socio Fondatore della Fondazione Alessandra Bisceglia W Ale Onlus, a cui parteciperanno con testimonianze dirette: Gioia Di Biagio, artista colpita dalla Sindrome di Ehlers Danlos e Pamela Pompei, regista e autrice del docufilm «Attraverso te, storie di Siblings». Avremo inoltre il piacere di dare spazio agli interventi di Fabio Zavattaro (direttore scientifico del Master in Giornalismo della LUMSA Master School), Vincenzo Morgante (direttore TV2000), Roberto Natale (Responsabilità Sociale Rai), Paolo Ruffini (Prefetto del Dicastero per la comunicazione della Santa Sede), Mirella Taranto (Capo Ufficio Stampa, Istituto Superiore di Sanità), Marco Tarquinio (Direttore di Avvenire).

Alle 18 inizia la Cerimonia di Premiazione durante la quale verranno consegnati premi e riconoscimenti ai 9 vincitori delle 3 categorie in concorso: “Agenzie e Stampa”, “Radio-Televisiva”, “Web”, tra cui un premio in denaro di 1.000,00 euro ai primi classificati.
I vincitori sono stati selezionati in una rosa di 24 finalisti provenienti da tutta Italia.
A consegnare i premi saranno Lorenza Lei, Vincenzo Morgante e Marco Tarquinio.

Verrà inoltre consegnato un riconoscimento speciale alle testate che più si sono distinte nell’informazione sulle patologie rare, a consegnarlo saranno: Eleonora Daniele giornalista e conduttrice, Andrea Garibaldi, Rita Pinci, giornalisti.

Al termine della premiazione, Serena Bisceglia, Presidente della Fondazione “Alessandra Bisceglia W Ale Onlus”, concluderà l’evento con un breve intervento.

Il Premio Giornalistico, che viene realizzato per iniziativa della Fondazione Alessandra Bisceglia W Ale Onlus e la Libera Università Maria SS. Assunta – LUMSA di Roma, in collaborazione con l’Ordine Nazionale dei Giornalisti, il Vicariato di Roma e l’Istituto Superiore di Sanità, è stato istituito a memoria del coraggio e dell’iniziativa di Alessandra, nell’intento di riconoscere e stimolare l’impegno sia di giovani che si apprestano alla professione di Giornalisti che Studenti delle Scuole di giornalismo riconosciute dall’Ordine, per la diffusione e lo sviluppo di una cultura della solidarietà e dell’integrazione delle persone diversamente abili, con particolare attenzione all’equità nell’accesso alla cura.

Pubblicato il 15 giugno 2018 il

Bando della III edizione

(scadenza 15 dicembre 2018) (Read more…)

 

Premio Giornalistico “Alessandra Bisceglia” per la comunicazione sociale è organizzato dalla Fondazione Alessandra Bisceglia W Ale Onlus e dalla Libera Università Maria SS. Assunta – LUMSA di Roma.

Perché questo premio. Questo premio è stato istituito nell’intento di riconoscere e stimolare l’impegno sia di giovani giornalisti sia di studenti delle Scuole di giornalismo – regolarmente riconosciute dall’Ordine Nazionale dei Giornalisti – per la diffusione e lo sviluppo di una cultura della solidarietà e dell’integrazione delle persone diversamente abili, per sostenere la comunicazione sociale  e l’informazione sulle malattie rare, con particolare attenzione all’equità nell’accesso alla cura.