Home > Articoli > Un corto per uscire dal silenzio

(dal notiziario “W Ale Notizie” n°8, del 15 luglio 2012)

di Marco Michelli

Sul ruolo  della comunicazione si è incentrato il seminario Un corto per uscire dal silenzio, organizzato a Bologna il 16 maggio 2012 durante le giornate del SANIT, che si è proposto l’esplorazione e l’analisi di una selezione di corti cinematografici prodotti dalle Associazioni di pazienti. Obiettivo: discuterne l’efficacia delle tecniche adottate e la loro capacità di suscitare empatia, coniugando la partecipazione emotiva ai contenuti informativi.

L’incontro si è proposto (con successo) di promuovere il valore della comunicazione stessa nella sensibilizzazione  su queste patologie: si è discusso su come vengono realizzati i prodotti comunicativi, basati su uno schema narrativo sintetico come il cortometraggio. L’analisi dei video ha permesso di valutarne limiti e punti di forza e di  verificarne l’efficacia  comunicativa, uno dei nodi principali connessi alle problematiche delle malattie rare. La caratura dei lavori presentati ha stupito perfino i relatori, abituati a filmati noiosi e banali, che spesso cadono nel pietismo. Invece, i quattro corti (L’agnellino con le trecce? Dell’Associazione Sclerosi Tuberosa, Il respiro sommerso dell’Associazione Fibrosi Cistica, Lo sguardo di Elena dell’ Associazione CDKL5 e il nostro Alessandra, la forza di un sorriso) erano caratterizzati dall’esprimere il punto di vista del paziente e il cammino della ricostruzione della propria identità, attraverso il percorso della malattia.
Dunque, la strada intrapresa può essere  quella giusta, laddove l’obiettivo sia quello di far conoscere e rendere partecipe il pubblico, non tanto della immancabile drammaticità della vita con le malattie rare, ma della valenza che conoscenza e vissuto possono dare.
La tavola rotonda ha visto la partecipazione di diversi esperti: un sociologo (Guido Girelli), un regista Carlo Hintermann, autore, peraltro, del bellissimo film The dark side of the sun del quale sono state proiettate alcune scene, i giornalisti Alessandro Malpelo e Marco Michelli, nonché un esponente dell’ Assessorato alla Sanità della Regione Emilia Romagna (Elisa Rozzi) e Laura Zardi, di Young About, festival del cinema che si tiene a Bologna.

 

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