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(dal notiziario “W Ale Notizie” n°10, del 25 dicembra 2012)

di Valeria Lai

Wanda Pandoli, donare con Memoriosa e sfumature che definiscono il dono  nell’attualità invitano agli interrogativi rivolti a Wanda Pandoli, proprio per la solidarietà e generosità portata avanti negli anni con la realizzazione delle Agende per “W Ale onlus”.

Wanda Pandoli cosa significa “donare” oggi in un mondo così frenetico?

Il desiderio di donare nasce dall’empatia, attraversa il pensiero e si concretizza in gesti e in parole. La frenesia in cui siamo immersi non deve influenzare l’azione del dono, che nasce spontaneamente e vive senza tempo. Donare apre le porte al ricevere, nel rispetto  di quella legge antica che genera un equilibrio finale veramente perfetto.

In che modo e con quali azioni è possibile dedicarsi agli altri?

Dedicarsi  agli altri è possibile sempre, quando si ha la capacità e la volontà di mettersi nei panni dell’altro senza giudizio e  senza  egoismo.  In  questo modo si  scopre  veramente di cosa l’altro  ha bisogno  e possiamo  chiederci  se  siamo  in grado  di  favorirlo.  Ci  si  può dedicare agli altri in tanti modi, sceglierne uno rende l’individuo che si prodiga una persona più libera che sente e vede oltre se stessa.

Quando è nata la collaborazione con la Fondazione W Ale?

La collaborazione è nata quando ho scoperto la storia di Ale, mi ha colpito e commosso. Per Ale e la sua Bella Famiglia ho avuto un vero colpo di fulmine. Anch’io come tanti, senza averla mai conosciuta, parlo di lei come avesse  fatto parte della mia vita.

Quali sono le motivazioni che la spingono a rinnovare il dono delle agende alla Fondazione?

Con trasparenza, solidarietà, rispetto e tanto amore si immagina e si cerca di costruire un futuro migliore. È il motore della Solidarietà: il dono non ha finalità se non quella di rendere felice l’altro,  di riconoscere  la sua unicità e il sentimento di affetto o dedizione insito nel rapporto.
La solidarietà, la disponibilità verso l’Altro e il volontariato, strade percorribili per il benessere
La mia esperienza è favorire, quando mi è possibile, le organizzazioni che aiutano in modo concreto. Prediligo un intervento di tipo anonimo in cui quel che posso dare è amministrato  da chi ha la mia stima e la fiducia e sa come dirigere il bene in modo ragionato. Il benessere della collettività scaturisce non solo dai mezzi, ma anche dall’evoluzione dell’individuo, può elevarsi verso livelli più alti anche attraverso  un percorso di  educazione, motivazione e correzione delle abitudini che lo radicano, a volte inconsciamente, nello stato di disagio.
Il presente storico che stiamo attraversando e che colpisce tante realtà familiari, così severamente, può insegnare  a tutti a rimettere in discussione i valori del proprio benessere al di là dei mezzi che si hanno, rinunciando a volte a qualcosa anche potendoselo permettere.

Vuole regalarci un’immagine che rappresentare il dono nella società?

La Solidarietà è per Memoriosa una mission. L’immagine è quella impressa sui nostri prodotti, rappresenta per noi il simbolo del gesto solidale.

 

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