Home > Articoli > 5‰ UNA PERCENTUALE CHE VALE

(dal notiziario “W Ale Notizie” n°23, del 22 marzo 2016)

Siamo a marzo e come tutti gli anni la maggior parte dei contribuenti inizia a fare insieme al Commercialista o Caf il punto della situazione per la presentazione all’Agenzia delle Entrate della situazione reddituale relativa al precedente anno. I modelli per la dichiarazione dei redditi CU, 730 e UNICO, presentano una sezione nella quale è possibile esprimere la propria scelta per la destinazione dell’8 per mille, del 5 per mille e del 2 per mille. Relativamente a queste voci è importante fare un po’ di chiarezza.

  • Cosa sono?

L’8×1000, normato dalla legge 222/85 e ss.mm.ii., è il meccanismo con cui lo Stato italiano ripartisce, rispettando le scelte espresse dai singoli cittadini, l’8 per mille dell’intero gettito fiscale IRPEF fra lo Stato stesso e le diverse confessioni religiose, secondo gli scopi definiti dalla legge.

Il 5×1000, normato dalla legge 23 dicembre 2005, n. 266 e ss.mm.ii., è il meccanismo con cui lo Stato ha stabilito di destinare in base alla scelta del contribuente, una quota pari al 5 per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche a finalità di sostegno di particolari enti no profit, di finanziamento della ricerca scientifica, universitaria e sanitaria.

Il 2×1000, infine, normato dal Decreto Legge 28 dicembre 2013, n. 149 e ss.mm.ii., è una quota pari al 2 per mille dell’Irpef che si può scegliere di destinare ai partiti politici in sede di dichiarazione dei redditi.

  • Che legame vi è tra 8×1000, 5×1000 e 2×1000?

Nessuno. Si tratta di formule di destinazione fiscale diverse. Le scelte di destinare 8, 5 e 2 per mille non sono alternative fra loro e possono essere espresse tutte e tre.

  • Si pagano tasse in piu’?

No. Non si tratta di una quota in più da versare o da donare, ma di una diversa destinazione di una parte delle imposte che si devono pagare allo Stato.

  • Facciamo un esempio?

Ipotizzando un soggetto con un reddito lordo annuo di 20.000,00 euro con IRPEF da pagare pari a 4.800,00 euro firmando per il 5×1000 devolverà 24,00 euro. I 24,00 euro non saranno pagati dal contribuente ma lo Stato sottrarrà dall’ammontare totale IRPEF tale importo che devolverà alla Associazione/Onlus indicata dal contribuente.

  • Vi è un controllo sulle somme percepite mediante il 5×1000?

Entro i termini previsti per legge, dopo la riscossione degli importi del 5×1000, tutte le somme percepite sono rigorosamente rendicontate all’Agenzia delle Entrate.

  • Cosa devo fare per devolvere il 5×1000 alla Fondazione Alessandra bisceglia W Ale Onlus?

Nello spazio dedicato alla “SCELTA PER LA DESTINAZIONE DEL CINQUE PER MILLE DELL’IRPEF” sezione “Sostegno al volontariato e alle altre…”. Per destinare il tuo 5 per mille alla Fondazione Alessandra Bisceglia W Ale Onlus basta scrivere il codice fiscale 97566810582 e apporre la propria firma.

  • Cosa fa la Fondazione con i fondi del 5×1000?

I Fondi del 5×1000 ci hanno consentito di:

    • Aprire e gestire, a Venosa(PZ) e a Roma, due Stanze di Ale, “centri di diagnosi e di indirizzo terapeutico” per angiomi e malformazioni vascolari, che garantiscono consulenze mediche specialistiche gratuite a coloro che ne fanno richiesta;
    • Finanziare un Dottorato di Ricerca in “Chirurgia Vascolare” presso l’Università di Tor Vergata Roma (2010) e uno in “Bioetica” presso il Campus Bio-Medico di Roma (2015);
    • Finanziare tre borse di studio: una presso l’Istituto Superiore di Sanità per la Ricerca Epidemiologica (2012), e due presso l’Università degli Studi di Modena, per la diagnosi strumentale e la terapia chirurgica (2014 e 2015);
    • Organizzare Convegni e Corsi di Formazione per Medici e personale Sanitario;
    • Organizzare eventi di informazione e formazione per la diffusione dei servizi offerti gratuitamente dalla Fondazione e la sensibilizzazione dell’opinione pubblica;
    • Ampliare il numero di collaboratori per lo sviluppo ed il miglioramento dei progetti e delle attività. Le priorità di intervento della Fondazione Alessandra Bisceglia riguardano le seguenti aree:
    • Impulso e sviluppo a progetti di ricerca scientifica e di collaborazione con i Centri Specialistici attraverso il proseguimento del finanziamento del Dottorato di Ricerca presso l’Università Campus Bio Medico di Roma con cui abbiamo stipulato una convenzione per la diagnostica strumentale e la terapia chirurgica, per migliorare l’assistenza ai pazienti;
    • Realizzazione opuscoli formativi e informativi sulle anomalie vascolari rivolti a medici e famiglie. Intensificazione dei servizi offerti ai pazienti e alle loro famiglie (diagnosi, indirizzo terapeutico, sostegno psicologico e orientamento).
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