Home > Iniziative e raccolte fondi > Tra ricordo e commozione, queste le parole chiave della Cerimonia di Consegna del “Premio Giornalistico Alessandra Bisceglia”


Si è svolta il 26 ottobre presso l’aula magna dell’Università Lumsa, la Cerimonia di Consegna del Premio Giornalistico Alessandra Bisceglia.

La cerimonia ha avuto inizio con i saluti del Rettore dell’Università Francesco Bonini e della Presidente Onoraria della Fondazione “Alessandra Bisceglia” Lorenza Lei, introdotti dalla Prof.ssa Donatella Pacelli, vicepresidente della Fondazione. “La Lumsa è onorata e allo stesso tempo lieta e commossa” queste le parole del Rettore che sono state seguite dal bel ricordo che la Presidente Lei ha voluto dedicare ad Alessandra ricordandone una tra le più belle citazioni “Sono le condizioni peggiori che rendono le situazioni straordinarie”. Dopo i saluti iniziali si è aperta la tavola rotonda dal tema “ La comunicazione sociale nella trattazione giornalistica” gestita dal Presidente della giuria del premio Andrea Garibaldi.


I lavori hanno preso avvio dall’intervento di Emilio Carelli, Direttore del Master in giornalismo presso l’università Lumsa. “ Come ordine dei giornalisti abbiamo sempre seguito la vicenda di Alessandra, ma soprattutto quanto sta facendo da tempo la Fondazione”, con questa introduzione ha preso la parola Oreste Lo Pomo del comitato esecutivo dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti. A seguire, L’intervento di Roberto Natale, portavoce della Presidenza della Camera dei Deputati. Paolo Ruffini, direttore di TV 2000 ha messo in evidenza come molte reti televisive, pur non essendo di stampo prettamente sociale, abbiano contribuito allo sviluppo di una comunicazione incentrata sul sociale, in contrapposizione alla tv “spazzatura”. La portavoce dell’Istituto Superiore di Sanità, Mirella Taranto ha concluso con il suo intervento i lavori della tavola Rotonda.


Il Momento centrale della cerimonia è stato la consegna dei premi. Eleonora Daniele ha consegnato i primi premi, Alessia Bottone per la categoria “Quotidiani e periodici”, Carmen Vogani per “Radio-tv” e Raffaele Nappi per il web. I secondi classificati Daniele Polidoro, Giuseppe De Caro e Enrico Orzes sono stati premiati da Paolo Ruffini. Mirella Taranto ha consegnato le targhe per i terzi classificati, Veronica D’Andrea e Valerio Toma. Non solo i vincitori sono stati premiati, la giuria ha infatti attribuito dei riconoscimenti speciali iniziando dal Corriere della sera Salute per il quale ha ritirato il premio Maria Giovanna Faiella, per Uno-mattina Rai 1 a Roberto Ciriaci, che non potendo essere presente ha delegato l’amico DI Meo e alla testata “Redattore sociale” a Antonella Patete. Il riconoscimento speciale più intriso di emozione è stato conferito in memoria alla giornalista Maria Grazia Capulli, scomparsa nel 2015. Il premio è stato ritirato dalla madre ed è stato un momento di ricordo e commozione grazie anche alle parole di Gianni Gaspari. Il clima della cerimonia ha permesso che non solo fossero premiate le eccellenze nei campi della comunicazione sociale, bensì che il lavoro cominciato da Alessandra, abbia trovato riscontri nel mondo dell’informazione e, che ancora oggi la testimonianza di Ale sia viva quanto mai e che riesca ancora ad essere promotrice della promulgazione della bellezza e dell’aspetto sociale che pur sembrando antitetico rappresenti la Vita.

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