La testimonianza di Luciana

Dal notiziario “ViVa Ale Notizie” n. 13 del 12 novembre 2013

Il sorriso di Ale, bellissimo, sincero, coinvolgente, una forza, un sorriso da cui non trapela tanta sofferenza, ma solo gioia ed entusiasmo per la vita. Io non ho conosciuto personalmente Ale, ma ho imparato a conoscerla attraverso il suo libro, i racconti di chi l’ha conosciuta e amata incondizionatamente, come i suoi genitori, Antonio Bisceglia e Raffaella Restaino, Presidente della Fondazione. A lei in particolare va la mia ammirazione per il coraggio, la determinazione (la stessa di Ale) che permettono di portare avanti progetti, come le “stanze di Ale”, dove cerchiamo di rendere meno insidioso il cammino delle malattie rare. Un cammino che mi ritrovo a percorrere ogni giorno con mia figlia Vale, anche lei affetta da una malattia rara, anche lei (come Ale) con un sorriso stupendo che ci dà forza per andare avanti in un mondo sconosciuto, ancora una volta ritorna “la forza di un sorriso”. Sono una volontaria della Fondazione da un anno, da tempo provavo il desiderio di fare volontariato, poi “le stanze di Ale”, mi hanno consentito di mettere a disposizione la mia personale esperienza. Ho partecipato con entusiasmo alle varie attività che uniscono tutti i volontari e questo mi rende ogni giorno più motivata. Vorrei ringraziare pubblicamente la mamma di Ale, per avermi dato una possibilità, ma anche Antonio che con la sua simpatia ha immediatamente conquistato la mia W Ale, e tutti gli operatori presenti in un percorso di crescita, facendoci sentire da subito parte di una grande famiglia, quella della Fondazione. Grazie.

Luciana