{"id":78,"date":"2017-01-22T14:48:13","date_gmt":"2017-01-22T13:48:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fondazionevivaale.org\/premioalessandrabisceglia\/?page_id=78"},"modified":"2017-07-31T11:46:23","modified_gmt":"2017-07-31T09:46:23","slug":"la-sua-storia","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.fondazionevivaale.org\/premioalessandrabisceglia\/la-sua-storia\/","title":{"rendered":"La sua storia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Quella di Alessandra \u00e8 la storia di un sogno breve, 28 anni, ma pieno di emozioni e di forza. Alessandra Bisceglia nasce a Venosa il 30 ottobre del 1980. Appena nata \u00e8 evidente che qualcosa mina il suo corpicino. La diagnosi \u00e8 &#8220;amartoma&#8221;, una rarissima malattia vascolare. Dopo un primo fallimentare tentativo di aiutarla con un intervento chirurgico, i genitori concentrano le loro forze per garantirle una vita assolutamente \u201cnormale\u201d. A Lavello, in provincia di Potenza, dove abita la famiglia Bisceglia, Alessandra cresce bene. \u00c8 una bambina curiosa, va a danza, studia pianoforte, scia, a scuola prende ottimi voti ed \u00e8 piena di amici. Nel 1985 arriva anche un fratellino, Nicola, e nel \u201891 la sorellina Serena. Una banale caduta e la frattura dell&#8217;omero nel 1993 fanno precipitare le sue condizioni fisiche. Dopo pi\u00f9 di un mese di ricovero trascorso a letto, una compressione midollare la costringe, ad appena 14 anni, a ricorrere alla sedia a rotelle. Per fermare Alessandra, per\u00f2, ci vuole ben altro e a 18 anni parte per realizzare il suo sogno: studiare Scienze della Comunicazione alla LUMSA di Roma e diventare giornalista. Il trasferimento e l\u2019organizzazione sono tutt\u2019altro che facili. Roma \u00e8 una metropoli dove per un disabile anche l\u2019autobus \u00e8 un privilegio da prenotare con quattro giorni di anticipo. Alessandra e la mamma organizzano una rete tra studentato, amici, la zia Teta e riescono anche a cambiare qualcosa per il futuro, convincendo ad esempio la LUMSA a istituire un bus per gli studenti disabili, servizio che ancora oggi \u00e8 largamente richiesto e utilizzato. Nel 2005 Alessandra si laurea con il massimo dei voti e, poco dopo, si iscrive all\u2019Albo dei Giornalisti. Nonostante le difficolt\u00e0 del mercato del lavoro, ha le idee molto chiare e una cos\u00ec solare determinazione che dal primo stage alla radio con Barbara Palombelli, Radio 2 &#8220;28 minuti&#8221;, non si ferma pi\u00f9. Inizia una brillante carriera, con i servizi per il Tg2, il Corriere della Sera, la scrittura dei due libri, le prime trasmissioni firmate, &#8220;Uno Mattina&#8221;, &#8220;Domenica In&#8221; con Lorena Bianchetti, &#8220;Ragazzi c&#8217;\u00e8 Voyager&#8221; con Roberto Giacobbo, &#8220;Mi manda Rai 3&#8221;. \u00c8 pronta a ripartire con una nuova stagione, quando il 3 settembre 2008, all\u2019et\u00e0 di 28 anni, lascia le rotelle per mettere le ali. Alessandra ha sempre guardato alla vita con gioia ed entusiasmo, sfidando il modo tradizionale di vivere la disabilit\u00e0, combattendo i pregiudizi e tutti gli ostacoli, sino a raggiungere mete che le sembravano negate. Ale amava profondamente la sua vita, e il suo sorriso riusciva a dare forza alle persone che incrociavano il suo cammino. Una persona speciale che continua ad aiutare il prossimo nella Fondazione che porta il suo nome.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/IfXqxBtQR_4?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"autoplay; encrypted-media\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/bLV6v6z8SHA?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"autoplay; encrypted-media\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/PrB3ghf8-6g?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"autoplay; encrypted-media\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-217\" src=\"http:\/\/www.fondazionevivaale.org\/premioalessandrabisceglia\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/tesserino_alessandra-bisceglia.jpg\" alt=\"tesserino_alessandra bisceglia\" width=\"2122\" height=\"1508\" srcset=\"https:\/\/www.fondazionevivaale.org\/premioalessandrabisceglia\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/tesserino_alessandra-bisceglia.jpg 2122w, https:\/\/www.fondazionevivaale.org\/premioalessandrabisceglia\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/tesserino_alessandra-bisceglia-300x213.jpg 300w, https:\/\/www.fondazionevivaale.org\/premioalessandrabisceglia\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/tesserino_alessandra-bisceglia-768x546.jpg 768w, https:\/\/www.fondazionevivaale.org\/premioalessandrabisceglia\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/tesserino_alessandra-bisceglia-1024x728.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 2122px) 100vw, 2122px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quella di Alessandra \u00e8 la storia di un sogno breve, 28 anni, ma pieno di emozioni e di forza. 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