{"id":1930,"date":"2021-06-08T17:53:29","date_gmt":"2021-06-08T15:53:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fondazionevivaale.org\/premioalessandrabisceglia\/?p=1930"},"modified":"2021-06-15T11:03:11","modified_gmt":"2021-06-15T09:03:11","slug":"intervista-a-giulia-dallagiovanna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fondazionevivaale.org\/premioalessandrabisceglia\/intervista-a-giulia-dallagiovanna\/","title":{"rendered":"Intervista a Giulia Dallagiovanna"},"content":{"rendered":"<p><em><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-2031 size-thumbnail\" src=\"https:\/\/www.fondazionevivaale.org\/premioalessandrabisceglia\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Giulia-Dallagiovanna-150x150.png\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/em><em>Giulia Dallagiovanna si occupa di salute Ohga.it, un magazine attento all\u2019informazione scientifica autorevole e di qualit\u00e0. Ci \u00e8 arrivata dopo una laurea in Lingue e Letterature Europee e Americane all\u2019Universit\u00e0 di Pavia e un master alla Scuola di Giornalismo Walter Tobagi di Milano. Ha scritto per TgCom24.it e The Post Internazionale. Adesso approfondisce argomenti di medicina e alimentazione, cercando di integrare le storie delle singole persone con la spiegazione di uno specialista (e viceversa), in modo che chi legge possa farsi un\u2019idea completa e concreta di cosa significhi convivere con malattie poco conosciute, quando non addirittura rare.<\/em><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li><strong>\u00c8 una sfida partecipare a un Premio Giornalistico di un tema cos\u00ec specifico?<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>S\u00ec, sicuramente \u00e8 una sfida. Non tanto perch\u00e9 il tema \u00e8 particolarmente specifico, quanto pi\u00f9 perch\u00e9 non \u00e8 semplice raccontare storie di persone affette da malattie rare cercando di comunicare cosa significhi conviverci ogni giorno, cosa provino al di l\u00e0 di qualsiasi pietismo e quali siano i loro reali bisogni.<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<ol start=\"2\">\n<li><strong>Qual \u00e8 la storia o il caso che hai raccontato che ti ha segnato di pi\u00f9? <\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>Sicuramente le storie contenute in questo articolo (<em>Una vita di infezioni e ricoveri: la sindrome da Iper IgM e uno studio italiano che d\u00e0 speranza<\/em>) mi hanno segnato. Bambini che assumono farmaci quasi quotidianamente e fin dai primi anni di vita, madri che convivono con una terribile domanda \u201cpotrebbe essere colpa mia?\u201d, e la consapevolezza che, nei casi pi\u00f9 gravi, l\u2019aspettativa di vita potrebbe rivelarsi davvero molto breve. Ma sicuramente quello che pi\u00f9 mi ha colpito \u00e8 stata la dignit\u00e0 e la totale assenza di lamentele con la quale queste due famiglie hanno affrontato e continuano ad affrontare una simile esperienza.<strong>\u00a0<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<ol start=\"3\">\n<li><strong>Cosa pu\u00f2 e\/o deve essere oggetto di informazione?<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Quando si parla di questi argomenti, credo che oggetto di informazione debba essere la malattia in s\u00e9: il fatto che esista prima di tutto e poi un esempio concreto di cosa significhi doverci avere a che fare tutti i giorni. \u00c9 la ragione per cui su Ohga uniamo sempre la voce di uno o pi\u00f9 specialisti a quella dei pazienti. Solo cos\u00ec il lettore pu\u00f2 rendersi davvero conto di tutto ci\u00f2 che comporta una diagnosi di malattia rara.\u00a0<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<ol start=\"4\">\n<li><strong>La Comunicazione Sociale \u00e8 un tema che trova spazio sulle testate?<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>Credo che la comunicazione sociale esista e si sia ritagliata uno spazio sulle testate giornalistiche. Ma non \u00e8 detto che venga sempre portata avanti nel modo migliore. A volte si utilizzano le storie per toccare la parte pi\u00f9 emotiva del lettore, con il rischio che si finisca quasi per raccontare una favola, pi\u00f9 o meno a lieto fine. Inoltre, la comunicazione sociale deve un po\u2019 sgomitare per farsi spazio tra tutte le altre notizie e gli altri argomenti di una singola testata.<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<ol start=\"5\">\n<li><strong>Quali gli effetti dei Mass Media e New Media sulla comunicazione sociale?<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>I Mass Media possono avere un effetto positivo, perch\u00e9 possono fungere come cassa di risonanza proprio per storie o problematiche che altrimenti rischierebbero di non riscuotere sufficiente attenzione. Come ho detto prima, per\u00f2, il rischio \u00e8 quello di puntare pi\u00f9 sulle emozioni che un racconto o una notizia possono risvegliare, piuttosto che sul problema in s\u00e9.\u00a0<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<ol start=\"6\">\n<li><strong>Esistono parole \u201cgiuste\u201d per trattare la Comunicazione?<\/strong><strong style=\"font-size: 15px;\">\u00a0<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Credo che sia molto importante trovarle, le parole giuste. E che queste dovrebbero adattarsi sempre alla storia o al contesto che vanno a descrivere. Non credo esista una sorta di glossario da seguire, ma sicuramente ci sono termini di cui si tende ad abusare. Un esempio \u00e8 sicuramente \u201ceroe\u201d.<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<ol start=\"7\">\n<li><strong>Le notizie da divulgare e raccontare devono essere sempre nuove?<\/strong><strong style=\"font-size: 15px;\">\u00a0<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Quando si parla di notizie vere e proprie, e quindi di attualit\u00e0, s\u00ec, credo che debbano essere nuove. Ci\u00f2 non toglie per\u00f2 che non si dovrebbe rincorrere la notizia a scapito del contenuto. E quindi \u00e8 meglio lasciar passare un giorno in pi\u00f9, ma raccontare meglio un avvenimento, piuttosto che avere fretta di pubblicare e rischiare di risultare troppo superficiali. Purtroppo, non sempre \u00e8 possibile ragionare in questo modo.<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<ol start=\"8\">\n<li><strong>Le testate, oggi, secondo te sono prodotti commerciali o servizi pubblici?<\/strong><strong style=\"font-size: 15px;\">\u00a0<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Secondo me le testate sono e devono continuare a essere servizi pubblici. Purtroppo, per\u00f2, la logica di mercato esiste anche in questo settore e la necessit\u00e0 di fare numeri a volte pu\u00f2 offuscare quella di pubblicare contenuti di qualit\u00e0.\u00a0<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<ol start=\"9\">\n<li><strong>Che significa essere un buon giornalista?<\/strong><strong style=\"font-size: 15px;\">\u00a0<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Difficile rispondere a questa domanda. Mi hanno sempre detto che essere un buon giornalista significhi sapersi fare e saper porre le giuste domande. Sono d\u2019accordo con questa affermazione e credo, in generale, che un buon giornalista sia chi guarda a un fatto e si fermi un attimo a riflettere, per saper trovare la giusta distanza con la quale raccontarlo.\u00a0<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<ol start=\"10\">\n<li><strong>Come sei venuto a conoscenza del Premio? <\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>Conoscevo gi\u00e0 il Premio Giornalistico Alessandra Bisceglia, perch\u00e9 avevo incrociato il bando qualche volta senza mai partecipare. L\u2019ho conosciuto inoltre attraverso la mia collega, Sara Del Dot, che lo scorso anno ha partecipato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giulia Dallagiovanna si occupa di salute Ohga.it, un magazine attento all\u2019informazione scientifica autorevole e di qualit\u00e0. Ci \u00e8 arrivata dopo una laurea in Lingue e Letterature Europee e Americane all\u2019Universit\u00e0 di Pavia e un master alla Scuola di Giornalismo Walter Tobagi di Milano. 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