{"id":1937,"date":"2021-06-09T16:39:06","date_gmt":"2021-06-09T14:39:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fondazionevivaale.org\/premioalessandrabisceglia\/?p=1937"},"modified":"2021-06-15T11:10:38","modified_gmt":"2021-06-15T09:10:38","slug":"intervista-a-giulia-diamanti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fondazionevivaale.org\/premioalessandrabisceglia\/intervista-a-giulia-diamanti\/","title":{"rendered":"Intervista a Giulia Diamanti"},"content":{"rendered":"<p><em><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-2035 size-thumbnail\" src=\"https:\/\/www.fondazionevivaale.org\/premioalessandrabisceglia\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Giulia-Diamanti-150x150.png\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/>Giornalista professionista. Scrive principalmente per Primopiano. Si occupa anche di storie &#8211; quelle delle persone &#8211; e di economia, ma solo quella circolare.<\/em><br \/>\n<em>\u00c8 dipendente da tastiera, ma la narrazione che preferisce \u00e8 quella raccontata attraverso l&#8217;obiettivo di una macchina. La videocamera le fa lo stesso effetto di una calamita al frigo: non riesce a staccarsi.<\/em><br \/>\n<em>Laurea in Comunicazione-Lettere e Filosofia, Master in Giornalismo (Iulm). <\/em><br \/>\n<em>Stage: Tgcom24 e La Repubblica.\u00a0<\/em><em style=\"font-size: 15px;\">Collaborazioni: le pi\u00f9 disparate.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol>\n<li><strong>\u00c8 una sfida partecipare a un Premio Giornalistico di un tema cos\u00ec specifico?<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Per chi decide di approcciarsi a questo mestiere la sfida avviene ogni giorno. Provare a raccontare tematiche specifiche utilizzando termini semplici senza cadere in ragionamenti semplicistici o, al contrario, usando vocaboli tecnici scongiurando il rischio dell\u2019incomprensibilit\u00e0 da tecnicismo, \u00e8 sicuramente insidioso. Quando il tema \u00e8 quello della salute allora le precauzioni non sono mai abbastanza. Ci sono almeno due responsabilit\u00e0 alle quali un giornalista che si occupa di comunicazione sulle malattie rare non pu\u00f2 venire meno: evitare sensazionalismi e fornire un\u2019informazione il pi\u00f9 completa possibile che non crei false aspettative. Infine, l\u2019ultima sfida \u00e8 nascosta nei valori notizia. Se la rilevanza di un fatto \u00e8 tanto maggiore quanto pi\u00f9 grande \u00e8 il numero di persone che la notizia coinvolge direttamente, allora come rendere notiziabile una storia sulle malattie rare che &#8211; per fortuna &#8211; non riguardano la maggioranza della popolazione? Semplice, perch\u00e9 la malattia sfiora ognuno di noi. In altre parole non sei malato raro finch\u00e9 non lo diventi.<\/p>\n<ol start=\"2\">\n<li><strong>Qual \u00e8 la storia o il caso che hai raccontato che ti ha segnato di pi\u00f9? <\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>La storia che mi \u00e8 rimasta pi\u00f9 impressa per la forza della protagonista \u00e8 stata quella di Lola Delnevo, climber costretta in sedia a rotelle dopo essersi rotta la colonna vertebrale in un incidente durante una scalata in Trentino. Lola ha il sorriso stampato sulla faccia e anche se le gambe non collaborano, non ha smesso di vivere la montagna come un tempo. Ha terminato l\u2019ascesa a El Capitan in California ed \u00e8 tornata a sciare, facendosi aiutare dagli amici. Come un Fitzcarraldo moderno ha spostato le montagne con la forza dei suoi sogni.<\/p>\n<ol start=\"3\">\n<li><strong>Cosa pu\u00f2 e\/o deve essere oggetto di informazione? <\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Tutto PUO\u2019 essere oggetto di informazione. Quello che non DEVE venire meno \u00e8 il servizio pubblico. Il giornalista non deve mai dimenticare che il suo fine ultimo \u00e8 l\u2019utilit\u00e0 sociale e l\u2019obbligo della verit\u00e0 per rispetto del lettore.<\/p>\n<ol start=\"4\">\n<li><strong>La Comunicazione Sociale \u00e8 un tema che trova spazio sulle testate?<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>L\u2019obiettivo della comunicazione sociale \u00e8 sensibilizzare l\u2019opinione pubblica nei confronti di un problema sociale. Il giornalista deve guidare la comunit\u00e0 in realt\u00e0 sociali meno appetibili e pi\u00f9 scomode e che perci\u00f2 non sempre trovano spazio sulle testate.<\/p>\n<ol start=\"5\">\n<li><strong>Quali gli effetti dei Mass Media e New Media sulla comunicazione sociale?<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Il sistema dei Mass Media e New Media \u00e8 talvolta accusato di veicolare messaggi e manipolare, anzich\u00e9 informare. Il compito del giornalista \u00e8 quello di portare i fatti a conoscenza dell\u2019opinione pubblica. Solo cos\u00ec, il lettore, adeguatamente informato, pu\u00f2 costruirsi una propria opinione.<\/p>\n<ol start=\"6\">\n<li><strong>Esistono parole \u201cgiuste\u201d per trattare la Comunicazione? <\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Non esistono parole giuste o sbagliate nel giornalismo. Esistono quelle corrette. Joseph Pulitzer ha detto che le tre cose pi\u00f9 importanti nel giornalismo sono: l\u2019esattezza, l\u2019esattezza, l\u2019esattezza. Essere puntuali nella scelta dei vocaboli, maneggiarli con cura come si fa con la merce preziosa. Essere artigiani della parola non significa compiacersi del proprio esercizio di stile, ma vuol dire non cadere nel pressappochismo.<\/p>\n<ol start=\"7\">\n<li><strong>Le notizie da divulgare e raccontare devono essere sempre nuove?<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Le notizie da divulgare e raccontare non necessariamente devono essere nuove, ossia appena sfornate come un fatto di cronaca con la data di scadenza gi\u00e0 predefinita. Ma devono avere all\u2019interno una componente di novit\u00e0: \u201cla notizia \u00e8 l\u2019uomo che morde il cane, non viceversa\u201d, avrebbe detto John B. Bogart, caporedattore del New York Sun.<\/p>\n<ol start=\"8\">\n<li><strong>Le testate, oggi, secondo te sono prodotti commerciali o servizi pubblici?<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Oggi le testate sono pi\u00f9 assimilabili a prodotti commerciali, che a servizi pubblici. La crisi del giornalismo \u00e8 ormai un mantra e per \u201csalvarsi\u201d le testate hanno messo da parte quei valori alla base della professione, a scapito dell\u2019immagine del giornalista sempre pi\u00f9 screditata. Il giornalismo delle marchette e dell\u2019embed social del personaggio noto di turno riuscir\u00e0 forse a sopravvivere, ma \u00e8 con la credibilit\u00e0, la qualit\u00e0 e l\u2019affidabilit\u00e0 che l\u2019informazione potr\u00e0 vivere ancora a lungo.<\/p>\n<ol start=\"9\">\n<li><strong>Che significa essere un buon giornalista?<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>La caratteristica che fa del giornalista un buon professionista \u00e8 quella di essere curioso. Ripulendo la parola dalla sua accezione pi\u00f9 gossippara di ficcanaso, intendo quell\u2019abilit\u00e0 che spinge ad andare oltre le apparenze, ad analizzare la complessit\u00e0 della realt\u00e0, a non accontentarsi. A non limitarsi ad andare dentro la notizia, ma a scovare anche dietro la notizia. Un buon giornalista deve essere chiaro e per farlo deve usare frasi semplici, e deve essere onesto. Il raggiungimento della verit\u00e0 giornalistica a cui \u00e8 chiamato chi si affaccia al mestiere si ottiene con un certo limite di approssimazione rispetto alla verit\u00e0 assoluta, ma \u00e8 l\u2019onesta intellettuale ad assottigliare questo scarto.<\/p>\n<ol start=\"10\">\n<li><strong>Come sei venuto a conoscenza del Premio? <\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Sono venuta a conoscenza del premio navigando sui siti dell\u2019Fnsi e dell\u2019Odg che hanno una sezione dedicata ai premi giornalistici.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giornalista professionista. Scrive principalmente per Primopiano. 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