{"id":1961,"date":"2021-06-09T17:10:31","date_gmt":"2021-06-09T15:10:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fondazionevivaale.org\/premioalessandrabisceglia\/?p=1961"},"modified":"2021-06-15T17:39:59","modified_gmt":"2021-06-15T15:39:59","slug":"intervista-a-emanuele-la-veglia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fondazionevivaale.org\/premioalessandrabisceglia\/intervista-a-emanuele-la-veglia\/","title":{"rendered":"Intervista a Emanuele La Veglia"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-1962 size-thumbnail\" src=\"https:\/\/www.fondazionevivaale.org\/premioalessandrabisceglia\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Emanuele-La-Veglia-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/>Giornalista professionista classe 1992, ha iniziato a scrivere articoli subito dopo il diploma. Su Ohga racconta storie di persone speciali tra salute e sostenibilit\u00e0, mentre su Vanity Fair collabora alla rubrica \u201cDonne nel mondo\u201d. Parallelamente si occupa di tecnologia per testate specialistiche e di comunicazione per eventi e blog aziendali. Ama leggere e stare a contatto con la natura. Ex Sky e AdnKronos, ha uno spiccato interesse per le tematiche di inclusione sociale, frutto delle esperienze di volontariato, tra Caritas, Servizio Civile Nazionale e Societ\u00e0 Umanitaria. Negli ultimi anni ha vinto tre premi giornalistici, indetti rispettivamente dal Rotary Club, dalla redazione L\u2019altrapagina e dal Festival del Giornalismo Culturale. \u00c8 laureato con lode in Editoria, culture della comunicazione e della moda all\u2019Universit\u00e0 Statale di Milano.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li><strong>\u00c8 una sfida partecipare a un Premio Giornalistico di un tema cos\u00ec specifico?<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Sicuramente. Nella scelta dell\u2019articolo con cui concorrere, mi sono concentrato su quelli dove emergevano, al tempo stesso, un vissuto personale e la descrizione di una malattia rara. Una storia in cui emergesse la volont\u00e0 di divulgare e far conoscere gli effetti di una particolare sindrome attraverso iniziative sociali.<\/p>\n<ol start=\"2\">\n<li><strong>Qual \u00e8 la storia o il caso che hai raccontato che ti ha segnato di pi\u00f9? <\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Tra quelle di cui ho scritto ci sono alcune storie che mi hanno toccato di pi\u00f9 e, a mia volta, ho cercato di restituire ai lettori quello che ho ricevuto. Penso alle testimonianze di ragazzi che hanno realizzato i loro sogni o a delle grandi manifestazioni d\u2019amore. Quando capita una frase, durante mie le interviste, che mi colpisce nel profondo tendo a inserirla sin dal titolo per far entrare subito nel vivo chi legge.<\/p>\n<ol start=\"3\">\n<li><strong>Cosa pu\u00f2 e\/o deve essere oggetto di informazione? <\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Tutto quello che non si sa ed \u00e8 necessario che si sappia. Da un riepilogo su un determinato argomento, magari di natura scientifica, fino agli episodi nascosti, che si svolgono lontano dai riflettori e che meritano di essere conosciuti. Oggi l\u2019informazione passa attraverso il giornalismo, ma diventa centrale in tanti altri contesti, dalle aziende alla sfera istituzionale. Il denominatore comune \u00e8 un aggiornamento costante, con cui ricambiare la fiducia che le persone ripongono negli operatori dell\u2019informazione.<\/p>\n<ol start=\"4\">\n<li><strong>La Comunicazione Sociale \u00e8 un tema che trova spazio sulle testate?<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>Esistono agenzie di stampa, siti, e non solo, che hanno come focus proprio il sociale. Il panorama \u00e8 comunque ampio. In alcune testate specialistiche \u00e8 pi\u00f9 difficile declinare i propri temi verso risvolti sociali, perch\u00e9 spesso gli argomenti trattati sono molto tecnici. D\u2019altra parte, in quelle generaliste l\u2019attualit\u00e0 tende ad occupare parecchio spazio, mettendo in secondo piano il mondo del volontariato o le esigenze dei pi\u00f9 deboli. Credo tuttavia che, soprattutto dopo il periodo di lockdown, si sia tornati alla ricerca dell\u2019essenziale, soffermandosi su segnali di speranza e buone notizie.\u00a0<strong style=\"font-size: 15px;\">\u00a0<\/strong><\/p>\n<ol start=\"5\">\n<li><strong>Quali gli effetti dei Mass Media e New Media sulla comunicazione sociale?<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Possono essere un grande trampolino di lancio. Attraverso i social media un\u2019associazione, anche piccola, pu\u00f2 far conoscere in tutta Italia le proprie battaglie, allargando il proprio raggio d\u2019azione. La rete, in generale, pu\u00f2 rappresentare un\u2019occasione per veicolare progetti di integrazione, iniziative di solidariet\u00e0 e traguardi nella ricerca.<strong style=\"font-size: 15px;\">\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/strong><\/p>\n<ol start=\"6\">\n<li><strong>Esistono parole \u201cgiuste\u201d per trattare la Comunicazione? <\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Qualche anno fa all&#8217;Unar, l\u2019Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali, ho seguito un corso dal titolo \u201cTra le parole e i fatti: dove i pregiudizi condizionano la comunicazione\u201d. Esperti del settore hanno esplorato una serie di titoli o articoli dove si rischia di far scattare l\u2019odio e il giudizio, magari inconsapevolmente. Perch\u00e9, ad esempio, si tende a specificare a tutti i costi la provenienza etnica o geografica di una persona? Dovremmo piuttosto raccontarne le motivazioni, i sogni, le aspettative\u2026<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<ol start=\"7\">\n<li><strong>Le notizie da divulgare e raccontare devono essere sempre nuove?<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>Personalmente, oriento la mia ricerca verso notizie inedite in base alle fonti di cui dispongo. In ogni caso si pu\u00f2 riprendere senza problemi un fatto gi\u00e0 noto, optando per un approccio diverso dal solito. Ad essere nuovo sar\u00e0 cos\u00ec il punto di vista che spesso capovolge quello che crediamo di sapere.<\/p>\n<ol start=\"8\">\n<li><strong>Le testate, oggi, secondo te sono prodotti commerciali o servizi pubblici?<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Un prodotto editoriale, a mio parere, assume una funzione diversa a seconda del target a cui \u00e8 rivolto. Hanno un intento commerciale le testate aziendali e le varie manifestazioni di brand journalism. Il servizio pubblico \u00e8 svolto in primo luogo dalla Rai, ma la totalit\u00e0 dei giornalisti iscritti all\u2019albo deve impegnarsi nel diffondere la verit\u00e0 e a svolgere un ruolo chiave per la comunit\u00e0.<\/p>\n<ol start=\"9\">\n<li><strong>Che significa essere un buon giornalista?<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Scegliere questa professione influisce sull\u2019intero stile di vita. Non \u00e8 una questione di buoni o cattivi, ma di alcune accortezze non intervenire pubblicamente se non si \u00e8 preparati per farlo. Muoversi in coscienziosit\u00e0, ricordando che si sta rappresentando una categoria che ha illustri predecessori.<\/p>\n<ol start=\"10\">\n<li><strong>Come sei venuto a conoscenza del Premio? <\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Mi sono imbattuto nel bando durante una delle mie rassegne mattutine e ho pensato che era il momento giusto per parteciparvi. Mi muovo da anni nel sociale, sia lato comunicazione che con attivit\u00e0 sul campo, e sono sempre attento a recepire alle novit\u00e0 e agli spunti che mi circondano.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giornalista professionista classe 1992, ha iniziato a scrivere articoli subito dopo il diploma. Su Ohga racconta storie di persone speciali tra salute e sostenibilit\u00e0, mentre su Vanity Fair collabora alla rubrica \u201cDonne nel mondo\u201d. Parallelamente si occupa di tecnologia per testate specialistiche e di comunicazione per eventi e blog aziendali. 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