{"id":1992,"date":"2021-06-09T17:58:10","date_gmt":"2021-06-09T15:58:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fondazionevivaale.org\/premioalessandrabisceglia\/?p=1992"},"modified":"2021-06-15T17:34:36","modified_gmt":"2021-06-15T15:34:36","slug":"intervista-a-luca-pons","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fondazionevivaale.org\/premioalessandrabisceglia\/intervista-a-luca-pons\/","title":{"rendered":"Intervista a Luca Pons"},"content":{"rendered":"<p><em><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-1993 size-thumbnail\" src=\"https:\/\/www.fondazionevivaale.org\/premioalessandrabisceglia\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Luca-Pons-150x150.png\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/www.fondazionevivaale.org\/premioalessandrabisceglia\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Luca-Pons-150x150.png 150w, https:\/\/www.fondazionevivaale.org\/premioalessandrabisceglia\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Luca-Pons.png 290w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/>Luca Pons ha 24 anni e da quasi 20 vuole fare il giornalista. Ha iniziato in prima elementare con una visita alla redazione del Corriere di Saluzzo, citt\u00e0 del Cuneese in cui \u00e8 cresciuto. Con il passare degli anni questa ambizione ha segnato il suo percorso di studi, dal liceo classico alla facolt\u00e0 di Scienze politiche a Torino, fino al Master in giornalismo che attualmente frequenta. Con il tempo ha sviluppato un\u2019idea pi\u00f9 concreta e precisa di cosa voglia dire \u201cfare giornalismo\u201d per lui: parlare di politica, cio\u00e8 di comunit\u00e0, e trasformare un mondo articolato e complesso in fatti e storie, che permettano ad un pubblico di conoscere meglio realt\u00e0 vicine o lontane. Per questo, \u00e8 attirato dal racconto della marginalit\u00e0, intesa in varie forme, e dal suo rapporto con la comunit\u00e0. Da questo interesse \u00e8 nato il servizio che invia per la sua candidatura. In un periodo di crisi e ricorrente emergenza, non voleva che fossero dimenticate le condizioni di giovani ragazzi e ragazze con disabilit\u00e0. Avendo trovato il bando ed essendosi informato sulla storia di Alessandra Bisceglia, ha sentito che questo servizio potesse contribuire in piccola parte la sua vita e soprattutto il suo lavoro.<\/em><\/p>\n<p>1. <strong>\u00c8 una sfida partecipare a un Premio Giornalistico di un tema cos\u00ec specifico?<\/strong><br \/>\n\u00c8 una sfida ma soprattutto uno stimolo. Permette a storie significative di emergere e ricevere il giusto spazio. Inoltre, in un contesto giornalistico sempre frenetico e a caccia dell\u2019ultima o migliore notizia, partecipare a un Premio giornalistico con un tema cos\u00ec definito permette di \u201cfare un punto\u201d sul proprio lavoro, capire in che direzione si muove, dare il giusto peso ad alcuni servizi o articoli rispetto ad altri.<\/p>\n<p>2. <strong>Qual \u00e8 la storia o il caso che hai raccontato che ti ha segnato di pi\u00f9?<\/strong><br \/>\nNella mia \u2013 finora \u2013 breve esperienza giornalistica, ho potuto incontrare alcune storie davvero significative e umane, che, al di l\u00e0 della retorica, mi hanno fatto riconsiderare e mettere a fuoco il ruolo della comunicazione giornalistica in una societ\u00e0 contemporanea. Tra queste, la storia che mi ha toccato pi\u00f9 personalmente \u00e8 quella di Margherita, che ho raccontato nel mio servizio. L\u2019incontro con la madre Lucia, oltre che con varie associazioni che lavorano con persone con disabilit\u00e0 a Torino, segner\u00e0 sicuramente l\u2019indirizzo del mio lavoro anche per il futuro.<\/p>\n<p>3. <strong>Cosa pu\u00f2 e\/o deve essere oggetto di informazione?<\/strong><br \/>\nCi\u00f2 che \u00e8 rilevante, ci\u00f2 che \u00e8 utile e ci\u00f2 che \u00e8 dimenticato. Penso che si debba informare il proprio pubblico di elementi che \u201ctornano utili nella cabina elettorale\u201d, come si usa dire, ma anche di storie che contribuiscano a far prendere coscienza della propria comunit\u00e0, inclusi gli aspetti della stessa che possono parere pi\u00f9 lontani o addirittura inesistenti.<\/p>\n<p>4. <strong>La Comunicazione Sociale \u00e8 un tema che trova spazio sulle testate?<\/strong><br \/>\nDipende dalle testate, ma tendenzialmente penso che si fatichi a uscire da una narrazione pietistica o assistenzialistica. Non \u00e8 facile trovare storie raccontate con la pulizia e la dignit\u00e0 necessarie, e che pure riescano a trasmettere la forte carica emotiva che spesso la comunicazione sociale \u00e8 in grado di contenere.<\/p>\n<p>5. <strong>Quali gli effetti dei Mass Media e New Media sulla comunicazione sociale?<\/strong><br \/>\nRitengo che la comunicazione web e social sia uno strumento che possa portare a un livello di empatia e comprensione di storie marginalizzate che non ha precedenti. Tuttavia, allo stesso tempo accentua quella tendenza a cercare la \u201cnotizia ultima e migliore\u201d, ormai pressoch\u00e9 in tempo reale, e per questo rischia di soffocare la comunicazione sociale nellasua forma pi\u00f9 ragionata, utile ed efficace. \u00c8 un equilibrio complesso che va esplorato e sperimentato.<\/p>\n<p>6. <strong>Esistono parole \u201cgiuste\u201d per trattare la Comunicazione?<\/strong><br \/>\nEsistono, e non solo: \u00e8 componente necessaria della professionalit\u00e0 giornalistica essere attivamente aggiornati e attenti al tema del lessico adatto a parlare, per esempio, di disabilit\u00e0. Un professionista o una professionista che per lavoro usino il linguaggio, non possono fare a meno di prestare attenzione alle eventuali evoluzioni terminologiche, indicate non da un qualche \u201clinguaggio giornalistico\u201d quasi sempre vecchio e inadatto, ma dalle stesse comunit\u00e0 di cui si parla.<\/p>\n<p>7. <strong>Le notizie da divulgare e raccontare devono essere sempre nuove?<\/strong><br \/>\nPenso di no, ma devono essere sempre rilevanti. Una notizia, a mio avviso, \u00e8 rilevante se informa e\/o se pone un interrogativo alla comunit\u00e0 di riferimento. Si pu\u00f2 arrivare a una notizia \u201ccon calma\u201d, e riuscire comunque a trasmetterla in modo rilevante. Anzi, un approccio non frettoloso alla comunicazione pu\u00f2 aiutare proprio a individuare gli aspetti pi\u00f9 rilevanti.<\/p>\n<p>8. <strong>Le testate, oggi, secondo te sono prodotti commerciali o servizi pubblici?<\/strong><br \/>\nPenso che le testate siano sempre stati prodotti commerciali, dalla loro nascita. L\u2019equilibrio tra necessit\u00e0 editoriali e necessit\u00e0 giornalistiche non pu\u00f2 essere ignorato, altrimenti si rischia di scivolare nella retorica e parlare del nulla. Tuttavia, questo deve essere: un equilibrio. Non si pu\u00f2 rinunciare alla funzione pubblica del giornalismo, mai. Penso che oggi si continui la stessa tensione tra le due cose che esisteva ieri, forse in una chiave diversa, perch\u00e9 anche il mondo delle comunicazioni \u00e8 cambiato.<\/p>\n<p>9. <strong>Che significa essere un buon giornalista?<\/strong><br \/>\nNella mia opinione, significa ambire a raccontare storie e fatti raccolti con scrupolo in una chiave che permetta alla comunit\u00e0 di riferimento di essere maggiormente informata su se stessa e sul mondo che abita, senza cercare di attirare visibilit\u00e0 con grossolane semplificazioni. Pu\u00f2 sembrare una banalit\u00e0, ma penso che sia una definizione in cui non \u00e8 semplice rientrare.<\/p>\n<p>10. <strong>Come sei venuto a conoscenza del Premio?<\/strong><br \/>\nIl bando mi \u00e8 stato inoltrato dalla segreteria del master in giornalismo che frequento e, leggendo di un tema cos\u00ec particolare e significativo, ho colto subito l\u2019occasione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Luca Pons ha 24 anni e da quasi 20 vuole fare il giornalista. Ha iniziato in prima elementare con una visita alla redazione del Corriere di Saluzzo, citt\u00e0 del Cuneese in cui \u00e8 cresciuto. 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