{"id":2316,"date":"2022-06-20T10:41:20","date_gmt":"2022-06-20T08:41:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fondazionevivaale.org\/premioalessandrabisceglia\/?p=2316"},"modified":"2022-06-20T10:41:20","modified_gmt":"2022-06-20T08:41:20","slug":"intervista-a-marco-di-vincenzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fondazionevivaale.org\/premioalessandrabisceglia\/intervista-a-marco-di-vincenzo\/","title":{"rendered":"Intervista a Marco Di Vincenzo"},"content":{"rendered":"<p><strong>1.\u00c8 una sfida partecipare a un Premio Giornalistico di un tema cos\u00ec specifico?<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 una grande e bella sfida, direi. Sensibilizzare l\u2019opinione pubblica su diversi temi, raccontando la vita e le storie delle persone, credo sia una delle cose pi\u00f9 appassionanti che un giornalista possa fare.<\/p>\n<p><strong>\u00a02.\u00a0<\/strong><strong style=\"font-size: 15px;\">Qual \u00e8 la storia o il caso che hai raccontato che ti ha segnato di pi\u00f9?<\/strong><\/p>\n<p>La storia di Giulia Vernata, che ho raccontato nel servizio inviato per il concorso, \u00e8 una delle pi\u00f9 belle che ho avuto la fortuna di incontrare. Una ragazza di appena 22 anni che, sofferente sin dalla nascita per una forma piuttosto aggressiva del morbo di Chron, ha trovato nello sport la sua ragione di vita. Durante l\u2019intervista, mi ha raccontato che i medici le avevano dato una prognosi di soli 3 o 4 anni di vita: un colpo durissimo per una ragazzina cos\u00ec giovane. Eppure, ha raccontato che la forza di volont\u00e0 e la passione l\u2019hanno aiutata a superare tutto. \u201c\u00c8 la mia vita e mi rende felice\u201d, mi ha detto. Lo sport \u00e8 stato pi\u00f9 forte del dolore e della malattia.<\/p>\n<p><strong>\u00a03.\u00a0<\/strong><strong style=\"font-size: 15px;\">Cosa pu\u00f2 e\/o deve essere oggetto di informazione?<\/strong><\/p>\n<p>Valgono le regole d\u2019oro per il buon esercizio del diritto di cronaca: verit\u00e0, continenza, pertinenza. Secondo me bisogna raccontare tutto quello che pu\u00f2 interessare davvero il pubblico e tutto quello che pu\u00f2 contribuire a migliorare la societ\u00e0, sempre nei limiti del buon gusto e della verit\u00e0. Occorre, poi, che sia dato pi\u00f9 spazio alla buona informazione, raccontando tutti i risvolti positivi delle vicende e mettendo in luce le soluzioni, non solo i problemi.<\/p>\n<p><strong>\u00a04.\u00a0<\/strong><strong style=\"font-size: 15px;\">La Comunicazione Sociale \u00e8 un tema che trova spazio sulle testate? Esistono parole \u201cgiuste\u201d per parlarne?<\/strong><\/p>\n<p>La Comunicazione Sociale oggi dovrebbe trovare ancora pi\u00f9 spazio sulle testate, specialmente in Italia. In un periodo come questo, dove i giornali e le tv sono inondati dalle notizie in tempo reale sui numeri della guerra in Ucraina e della pandemia, talvolta sarebbe bene ridurre la velocit\u00e0, fermarsi e riflettere, raccontando anche il lato buono delle cose. Bisognerebbe lasciare pi\u00f9 spazio e tempo a quello che viene chiamato <em>constructive journalism<\/em>. Come detto, non bisogna parlare solo di fatti negativi, ma anche raccontare come le persone, le istituzioni e le comunit\u00e0 agiscono per dare risposta ai problemi sociali. Bisogna raccontare di pi\u00f9 il buono e il bello che c\u2019\u00e8.<\/p>\n<p><strong>\u00a05.\u00a0<\/strong><strong style=\"font-size: 15px;\">Le notizie da divulgare e raccontare devono essere sempre nuove?<\/strong><\/p>\n<p>Non per forza. Personalmente sono contrario all\u2019approccio da <em>breaking news<\/em> a cui, sempre pi\u00f9 spesso, ci stiamo abituando. Prima le tv <em>all news<\/em> e ora le notifiche <em>push<\/em> sugli smartphone ci hanno costretto a rincorrere a tutti i costi la notizia dell\u2019ultima ora. Una gara insensata a chi arriva prima. Penso che sia \u00a0bene rallentare e trovare quelle notizie \u2013 non per forza nuove &#8211; che possono contribuire a renderci persone migliori.<\/p>\n<p><strong style=\"font-size: 15px;\">6. Le testate, oggi, secondo te sono prodotti commerciali o servizi pubblici?<\/strong><\/p>\n<p>Le testate, oggi, sono sempre pi\u00f9 simili a prodotti commerciali, \u00e8 vero. Credo che sia un effetto, ahinoi, della crisi dell\u2019editoria \u2013 soprattutto della carta stampata &#8211; e ai problemi legati all\u2019economia del periodo storico che stiamo vivendo. Questo non significa, per\u00f2, che non esistano giornali o tv indirizzati alla funzione di servizio pubblico.<\/p>\n<p><strong>\u00a07.\u00a0<\/strong><strong>Che significa, secondo te, essere un buon giornalista?<\/strong><\/p>\n<p>Per me, essere un buon giornalista significa raccontare le storie delle persone, facendo emergere e illuminando il lato positivo che c\u2019\u00e8 nella societ\u00e0. Essere un buon redattore significa anche aiutare e stare vicino alla gente. Credo che un giornalista abbia una funzione sociale importantissima, che molto spesso non gli viene riconosciuta. Anzi, talvolta la sua figura \u00e8 vista in malo modo o del tutto screditata. Non dovrebbe essere cos\u00ec. Il giornalismo non \u00e8 solo il cane da guardia della democrazia, come si dice, ma anche linfa vitale per il buon funzionamento di una societ\u00e0.<\/p>\n<p><strong>\u00a08.\u00a0<\/strong><strong>Come sei venuto a conoscenza del Premio? <\/strong><\/p>\n<p>Tramite il web, attraverso il sito del Federazione Nazionale della Stampa Italiana.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>1.\u00c8 una sfida partecipare a un Premio Giornalistico di un tema cos\u00ec specifico? \u00c8 una grande e bella sfida, direi. 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