DAL NOTIZIARIO 62 – dicembre 2025
RUBRICA HELPLINE: Normative, disabilità e Anomalie Vascolari in collaborazione con l’avvocato E. Stasi Referente legale Fondazione Viva Ale
Nel 2026 vengono confermati numerosi bonus e agevolazioni per le persone con disabilità e per i titolari di Legge 104, insieme ai familiari che le assistono
Le principali misure riguardano sostegni economici diretti, detrazioni fiscali, agevolazioni per la mobilità, contributi per l’abbattimento delle barriere architettoniche e tutele nel mondo del lavoro.
Sul fronte dei sostegni economici, restano attivi gli assegni mensili per invalidità civile: 336 euro per chi ha un’invalidità tra il 74% e il 99% e una pensione di invalidità di pari importo per gli invalidi totali, con possibili maggiorazioni fino a 747 euro per chi rientra nelle soglie reddituali previste.
L’indennità di accompagnamento resta fissata a 542,02 euro, destinata a chi necessita di assistenza continua. Per gli over 80 con accompagnamento e ISEE entro 6.000 euro è confermato il bonus anziani da 850 euro al mese.
Per i nuclei familiari con componenti con disabilità è rinnovato l’Assegno di Inclusione (ADI), con ISEE fino a 9.360 euro e importi fino a 541 euro mensili per la persona disabile che vive sola, con integrazioni per l’affitto.
L’Assegno Unico mantiene le sue maggiorazioni: 120,60 euro per i figli non autosufficienti, 109,10 euro per disabilità grave, 97,70 euro per disabilità media, oltre a 28,50 euro dopo i 21 anni.
Tutti questi importi riferiti al 2025 verranno adeguati all’inflazione all’inizio del 2026, garantendo un incremento in linea con l’aumento del costo della vita: la novità riguarda l’ADI, che per la prima volta potrebbe essere rivalutato, portando un incremento stimato di circa 130 all’anno in più ai beneficiari.
Detrazioni fiscali e agevolazioni per l’acquisto dell’auto
Le persone con disabilità motoria o sensoriale possono usufruire della detrazione IRPEF del 19% per l’acquisto dell’auto, su un importo massimo di 18.075,99 euro, e dell’IVA al 4% sui veicoli di una certa cilindrata. Confermate anche l’esenzione dal bollo auto e dall’imposta di trascrizione al PRA.
Sul modello 730 restano le importanti deduzioni: oltre alla detrazione del 19% per le spese sanitarie, chi ha una grave e permanente invalidità, i titolari di Legge 104, gli invalidi totali e chi percepisce accompagnamento possono dedurre integralmente le spese mediche e di assistenza specifica.
Il bonus barriere architettoniche, che nel 2025 prevede una detrazione del 75%, rischia invece uno stop: senza proroga, dal 2026 si tornerà al bonus ristrutturazioni ordinario, con aliquote ridotte del 36% o 30%, un taglio significativo per chi deve rendere accessibile la propria abitazione.
Sul versante lavorativo restano le principali tutele della Legge 104: tre giorni di permesso retribuito, congedo straordinario per i caregiver, esclusione dal lavoro notturno, divieto di trasferimento non concordato e diritto al collocamento mirato. Per i datori di lavoro sono previsti incentivi: 35% della retribuzione lorda per 36 mesi per invalidità tra 67% e 79%, 70% per invalidità oltre il 79%, e 70% per 60 mesi per assunzioni di persone con disabilità intellettiva o psichica dal 45%.
In ambito previdenziale sono confermate le possibilità di pensionamento anticipato: Assegno ordinario di invalidità dal 67%, accesso ad APE sociale, Quota 41 e Opzione
Donna dal 74%, pensione anticipata nel settore privato con invalidità dall’80% (56 anni donne, 61 uomini) con 20 anni di contributi. Rimane anche la maggiorazione contributiva di due mesi per ogni anno lavorato con invalidità almeno del 75%, fino a cinque anni.
Infine, cresce la diffusione della Disability Card, la carta nazionale rilasciata dall’INPS che consente di certificare la propria condizione senza documenti cartacei e dà accesso a ingressi gratuiti o ridotti. Può richiederla chi ha invalidità superiore al 67% e tutti i minori con disabilità. Entro il 2027 sarà riconosciuta in tutta l’Unione Europea.