Questo tempo dell’anno ci ricorda che la vita ha il potere di rifiorire, anche nei momenti più fragili. È il cuore del lavoro della nostra Fondazione: trasformare il dolore in cura, la memoria in impegno, le sfide in speranza per chi convive con una malformazione vascolare.
Per me, questa rinascita prende oggi forma in mio figlio, che porta il nome di Alessandra: in lui sento la sua luce continuare a brillare, un filo sottile che unisce passato e futuro, dolore e gioia.
È lo stesso futuro che vogliamo per tutte le famiglie che incontriamo: fatto di ricerca, sostegno e possibilità.
Con questo spirito, auguro a tutti una Santa Pasqua di nuova vita, coraggio e speranza.
Nicola Bisceglia
